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SAIPU AHEAD

Saipu Action for Health and Development

La popolazione di Saipu (distretto di Ramechhap, Nepal), come la maggior parte dei nepalesi in zone rurali, vive in condizioni sanitarie decisamente precarie: le abitazioni sono prive di acqua corrente e di servizi igienici, ferite infette sono una realtà frequente, soprattutto tra i bambini, e molte malattie comuni potrebbero venir evitate con un semplice miglioramento dell’igiene quotidiana. La disponibilità di cure e medicamenti è scarsa e aleatoria. Le donne partoriscono in condizioni igieniche molto carenti, che a volte risultano anche fatali.

Interno di abitazione

 

FASE 1 (2001-2008)

La prima fase di progetto, iniziata nel 2001, ha avuto come tema centrale il miglioramento dell’igiene e della salute pubblica a Saipu mediante semplici metodi preventivi. In particolare il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:

  • miglioramento generale delle condizioni igieniche del villaggio attraverso una maggiore presa di coscienza e la conseguente modifica delle abitudini in campo igienico-sanitario;
  • costruzione di servizi igienici;
  • sviluppo di un programma di micro-risparmio per permettere un più facile accesso alle cure e ai medicamenti necessari;
  • diminuzione della diffusa discriminazione di genere e di casta mediante un maggiore coinvolgimento e una maggiore valorizzazione delle donne, specie di casta bassa, a livello comunitario.

I servizi igienici di qualità sono rari in Nepal

 

Metodologia

Sangeeta Shrestha, specialista nepalese di sviluppo rurale, ha realizzato un seminario intensivo di formazione per sei giovani donne di Saipu, affinché potessero lavorare come operatrici sociali nel villaggio. Coadiuvate da un esteso materiale didattico (poster e giochi), le operatrici hanno portato avanti un lavoro a gruppi (ragazzi, donne e uomini separatamente per permettere una maggiore libertà di espressione) affrontando temi legati all’igiene, alla prevenzione e alla cura di malattie comuni, all’alimentazione quotidiana, alla discriminazione di genere e di casta, ecc. L’idea originale di questo programma è che non si limita all’introduzione di concetti nuovi, importati da fuori, ma ricerca le “devianze positive” all’interno della comunità stessa: identifica cioè quelle famiglie in cui si osservano risultati diversi, migliori, partendo dalle stesse condizioni iniziali di povertà. Queste diventano modelli interni e quindi più facili da capire e da adottare.

Riunione di gruppo

 

Primi risultati

La grave crisi politica che il Nepal ha attraversato dal 2002 al 2006 (guerra civile e caduta della monarchia) ha in parte ostacolato il lavoro delle operatrici sociali. Per lunghi periodi non sono state in grado di lavorare a causa del divieto governativo di assembramenti di persone, non hanno potuto partecipare ai corsi di aggiornamento né essere seguite dalla responsabile perché gli spostamenti lungo i sentieri del distretto erano resi estremamente pericolosi dagli scontri armati tra l’esercito e i guerriglieri ribelli. Ciononostante, approfittando soprattutto dei periodi di tregua, un discreto lavoro è stato comunque portato a termine dalle operatrici, senza tuttavia raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

 

FASE 2 (2009-2014)

Di fronte a condizioni socio-politiche decisamente migliorate, nel 2009 Kam For Sud ha quindi deciso di rilanciare il progetto-salute, dedicandolo alla memoria dell’alpinista Gianni Goltz e progettando inoltre la realizzazione di un ambulatorio medico e la formazione del personale necessario al suo funzionamento. La struttura sanitaria messa a disposizione dal governo nepalese è in effetti insufficiente a coprire i bisogni della comunità, sia in termini di prestazioni mediche che di struttura fisica. Sebbene inizialmente una collaborazione con la rete sanitaria governativa nepalese fosse apparsa troppo complessa e di difficile realizzazione, si è infine rivelata possibile grazie soprattutto al notevole impegno del senjor health worker, il funzionario incaricato del sub-health-­post, Jay Prakash Raya. Diversamente da un ambulatorio privato gestito interamente da Kam For Sud, una simile collaborazione ha naturalmente il grande vantaggio di offrire garanzie di continuità e sostenibilità a lungo termine al progetto, oltre che di impedire l’affossamento della fragile struttura governativa esistente.

La fase iniziale di dialogo con la controparte ha tuttavia richiesto un elevato investimento di tempo e di energie, soprattutto perché diversi gruppi, con interessi politici e privati contrastanti, si sono impegnati a promuovere la variante di ambulatorio privato di Kam For Sud, allo scopo di vederla realizzata, di volta in volta, nelle vicinanze delle rispettive aree abitative. Dopo lunghe discussioni e il coinvolgimento della popolazione, che hanno naturalmente ritardato la fase di realizzazione del progetto, Kam For Sud è ora persuasa del fatto che la collaborazione con la struttura governativa esistente sia ideale da diversi punti di vista: sostenibilità del progetto, valorizzazione delle risorse locali, neutralità politica dell’associazione. Nel 2011 la formazione del personale locale ha quindi potuto iniziare.

 

Obiettivi

Gli obiettivi della fase 2 sono i seguenti:

  • ripresa e consolidamento del programma di igiene e salute pubblica sviluppato durante la fase 1;
  • formazione di personale di cura locale;
  • costruzione di un ambulatorio medico provvisto di acqua corrente e igienicamente funzionale, commisurato alle necessità locali nonché inserito nella rete sanitaria distrettuale e nazionale, in collaborazione con la struttura governativa esistente;
  • organizzazione di una farmacia comunitaria, senza scopo di lucro personale, onde evitare l’abuso di medicinali derivante dalla recente rapida diffusione di farmacie private.

 

Metodologia e tempistica

Per questo progetto Kam For Sud lavora, come per ogni suo progetto nel paese himalayano, gomito a gomito con la filiale nepalese dell’associazione, presieduta da Devendra D. Pradhananga e con la supervisione diretta del coordinatore Rajan Shrestha. Inoltre, ogni aspetto di questo progetto è discusso e concordato con il comitato di gestione del sub-health-post di Saipu, presieduto a sua volta da Mukunda Paudel. In particolare:

  • il lavoro di prevenzione e di promovimento dell’igiene, fondato sul lavoro a gruppi con le operatrici sociali, sarà ripreso nel corso del 2012, sempre grazie al coinvolgimento della specialista del settore, Sangeeta Shrestha. Il lavoro delle operatrici sarà seguito, valutato e sostenuto dalla signora Shrestha e proseguirà fino al 2014;
  • la formazione del personale di cura locale è prevista in collaborazione con professionisti svizzeri (medici civilisti o volontari), ha già preso avvio nel 2011 e continuerà senza interruzione fino al 2014. Grazie alla fortuita doppia preparazione di un infermiere civilista che ha lavorato a Saipu anche come agopuntore, la popolazione di Saipu ha manifestato grande interesse per questa pratica, finora sconosciuta. A seguito di una richiesta specifica da parte della controparte nepalese, Kam For Sud ha deciso di portare avanti parallelamente anche questo metodo terapeutico e la relativa formazione del personale locale, considerando il rapporto costo/beneficio estremamente interessante, soprattutto nel contesto di un paese povero come il Nepal. La formazione, come detto, avverrà attraverso una trasmissione pratica del sapere nella realtà quotidiana e solo successivamente, se le condizioni lo richiederanno, essa sarà eventualmente completata con una formazione scolastica più tradizionale. Kam For Sud è persuasa che questo approccio molto pratico, ispirato all’attività del “Barefoot College” (www.barefootcollege.org) sia quello più efficace nel contesto di questo progetto.
  • dopo la laboriosa fase pianificatoria, il nuovo ambulatorio, costruito con tecniche e materiali locali ma che presenterà caratteristiche di elevata funzionalità (acqua corrente, igiene, disponibilità e modulabilità degli spazi, materiale medico) sorgerà accanto alla struttura attualmente messa a disposizione dal governo locale, la quale sarà in seguito adibita a magazzino e farmacia comunitaria. I lavori dovrebbero essere ultimati nel 2013. Parallelamente Kam For Sud sta identificando una rete di contatti per poter indirizzare i pazienti verso strutture più specializzate in caso di situazioni gravi che non possono essere affrontate a Saipu. Un servizio di ambulanza potrà essere previsto (per lo meno in stagione non piovosa) dopo che i lavori di costruzione della pista saranno ultimati (data ancora incerta).
  • la farmacia comunitaria sarà organizzata come detto nei locali del sub-health-post, facendo in modo che i medicinali siano disponibili e distribuiti con professionalità, aspetto, questo, che sebbene possa sembrare scontato non lo è per niente nel contesto del Nepal rurale. I medici civilisti/volontari svizzeri sono incaricati della necessaria trasmissione del sapere anche in questo campo. La farmacia dovrebbe essere operativa nel 2013.

L’edificio messo a disposizione dal governo locale

Il locale maternità, messo a disposizione dal governo locale

 Il locale per le consultazioni, messo a disposizione dal governo locale

 

 

Aspetti finanziari

I costi della fase 2 del progetto, fino al 2014, sono stimati come illustrato nella tabella seguente:

 

Voce

Costo (CHF)

Programma igiene e salute pubblica

7’000

Formazione personale locale e organizzazione farmacia comunitaria

25’000

Costruzione nuovo ambulatorio

35’000

Spese gestione programma

8’000

Totale

75’000

 

 

Kam For Sud accoglie con molta riconoscenza ogni dono a sostegno di questo progetto.

 

Rapporti di lavoro

I rapporti di lavoro dei medici e degli infermieri civilisti/volontari che partecipano alla formazione del personale locale sono disponibili di seguito:

Patrick Grassi, infermiere anestesista spec. in primi soccorsi  e agopuntore

 

–aggiornato giugno 2012–